Le Mura Ciclopiche

La città di Amelia, difesa a nord da uno sperone roccioso, è quasi per intero inanellata da possenti ed antichissime Mura Poligonali (VI e IV secolo a.C.). Quest’opera monumentale è eccezionale per estensione, vetustà e stato di conservazione. Le mura pre romane le più antiche si trovano all’interno del centro storico tra il teatro Sociale e la porta della Valle dove esisteva un perimetro più interno databile al VII – VI secolo a.C. Sono costituite da grandi blocchi di calcaree e a differenza delle altre in superficie sono ancora allo stato grezzo.

La seconda cerchia più esterna, la quale può essere ricondotta al IV – III secolo a.C. a seguito del notevole ampliamento urbano e alla minaccia di Roma, è sicuramente la più scenografica e turisticamente attrattiva dell’intera cinta. Si estende, ai due lati della centralissima Porta Romana per circa 800 metri ed è formato da blocchi megalitici detti poligonali per la loro forma geometrica, ma non regolare.

Nella parte superiore, e in altri punti della cinta l’opera difensiva invece è di periodo tardo romano e medievale. Questa muratura è senz’altro meno interessante della pre romana, ma contribuisce a dare continuità allo sviluppo dell’imponente perimetro difensivo di Amelia unico nel suo genere.
Da segnalare sul lato Nord –Est uno degli ingressi originari alla cinta muraria, sopraelevato rispetto al piano stradale, la cosiddetta “Porta del Sole”. I viaggiatori europei del ‘ 700 impressionati dalla massa dei blocchi e dalla possanza delle mura diffusero la credenza che la cinta fosse opera della mitica popolazione dei Pelasgi.

Di fatto si tratta di un ingegnoso lavoro di compatta sovrapposizione delle pietre, senza uso di malta cementizia, dovuto a costruttori locali il cui studio archeologico è ancora in corso. Il crollo per circa trenta metri di un tratto di mura poco al di sotto della torre del S. Uffizio del 18 gennaio 2006 e l’acceso dibattito che ne è scaturito, ha posto l’accento sulla necessità di una efficace tutela e valorizzazione di tutta la cinta muraria e del suo immenso valore storico da trasmettere alle future generazioni.

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