Orvieto Sotterranea

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Il mondo affascinante dei sotterranei della rupe di Orvieto svela 2500 anni di storia: un percorso agevole attraverso una vera e propria città scavata nel tufo dove si ripercorre la vita quotidiana dagli Etruschi ai giorni nostri.Vi sono oltre 1200 grotte, cantine per la fermentazione del vino, magazzini per la conservazione dei beni, pozzi e cisterne per l’acqua, cave di pietra, frantoi per l’olio, forni per ceramiche.
Note: visite in italiano inglese tedesco
– Tematismo: Archeologia (priorità 2)
Sub tematismo: Singoli reperti e altro (priorità 3)
– Tematismo: “L’altro particolare” (priorità 1)
Sub tematismo: Sotterranei (priorità 1)
Comune: Orvieto.
Tempo medio di visita: 1 ora
Distanze: 75 km da Terni; 63 km da Narni; 47 km da Amelia.
Dal giorno 01/02/11 al giorno 28/02/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Sabato, Domenica
Orario: 16:00
Giorni e/o orari:
Giorni: Sabato, Domenica
Orario: 17:15
Giorni e/o orari:
Giorni: Sabato, Domenica
Orario: 11:00;
Giorni e/o orari:
Giorni: Sabato, Domenica
Orario: 12:15;
Dal giorno 01/03/11 al giorno 31/01/12:
Costo biglietto individuale: € 6,00
Costo biglietto di gruppo: € 5,00 (20 persone e possessori biglietto Pozzo della Cava e Pozzo San Patrizio)
Fuori orario su prenotazione (prenotazione sempre consigliabile)
Gratuito: fino a 5 anni
nei periodi di maggiore affluenza visite guidate ogni 15 miinuti chiuso il 25 dicembre visite guidate in italiano, inglese ( tedesco e altre lingue su prenotazione e nei periodi di maggiore affluenza)
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Orario: 16:00
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Orario: 17:15
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Orario: 11:00;
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Orario: 12:15;
Biglietti collegati:
Pozzo della Cava: possessori biglietto Pozzo della Cava e pozzo San Patrizio
Orvieto sotterranea – Parco delle grotte
Altre informazioni:
Indirizzo: piazza Duomo, 23 – Orvieto
Mappa
Telefono: Tel. 0763.344891 Cell. 347.3831472 biglietteria 0763.340688 Cell. 339.7332764
Email: speleotecnica@libero.it

Orvieto - Torre del Maurizio (torretta con automa)

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E’ il primo automa realizzato per scandire i tempi del lavoro degli operai che costruivano il Duomo. Si tratta di una campana che viene battuta da una statua ad ogni passare di ora. Venne realizzato nel XIV sec.
– Tematismo: “L’altro particolare” (priorità 3)
Sub tematismo: Curiosità e rarità (priorità 3)
Comune: Orvieto.
Tempo medio di visita: 30 minuti
Distanze: 75 km da Terni; 63 km da Narni; 47 km da Amelia.
Altre informazioni:
Indirizzo: piazza Duomo – Orvieto
Telefono: IAT 0763341772
Email: info@iat.orvieto.tr.it

 

Orvieto - Duomo

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Gioiello dell’architettura romanico-gotica, si impone all’attenzione con la splendida facciata, capolavoro di L. Maitani, simile a un prezioso trittico scintillante di oro e mosaici. Fu iniziato alla fine del ‘200 e terminato dopo 3 secoli. Ad esso hanno lavorato i più grandi artisti. All’interno i grandi cicli pittorici del Signorelli e del Beato Angelico, sculture e il Reliquiario del Sacro Lino.
Note: Umbria jazz winter: concerto del pomeriggio del 1^ gennaio – Corpus Domini: processione con il reliquiario del Sacro Lino.- Festa della Palombella (giugno): festeggiamenti per la Pentecoste.
– Tematismo: Arte (priorità 1)
Sub tematismo: Architettura: Chiese (priorità 1)
Comune: Orvieto.
Tempo medio di visita: 1 ora
Distanze: 75 km da Terni; 63 km da Narni; 47 km da Amelia.
Dal giorno 01/03/11 al giorno 31/03/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 7:30; chiusura 18:30
Dal giorno 01/04/11 al giorno 31/10/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 7:30; chiusura 19:30
Dal giorno 01/09/11 al giorno 30/09/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Orario: apertura 7:30; chiusura 19:30
Dal giorno 01/10/11 al giorno 31/10/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 7:30; chiusura 18:30
Dal giorno 01/11/11 al giorno 31/03/12:
Costo biglietto individuale: € 2,00 (€ 3 con Cappella di San Brizio € 5 con i Musei (Opera del Duomo e E. Greco))
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario mattina: apertura 7:30; chiusura 13:00
Orario pomeriggio: apertura 14:30; chiusura 17:30
Biglietti collegati:
Cappella di San Brizio
.CARTA ORVIETO UNICA – Piazza Duomo, 24 – 0763302370/305523 – Ingresso Cappella di San Brizio, Museo “C. Faina”, Torre del Moro, visita guidata Orvieto Underground, biglietto bus e funicolare. Intero € 12,50 – Ridotto € 10,50 (studenti, anziani, gruppi oltre 15 persone). Gratuito per bambini 0-5 anni.
Altre informazioni:
Indirizzo: piazza Duomo – Orvieto
Mappa
Telefono: 0763/342477
Email: opsm@opsm.it

Orvieto - Torre del Moro

Torre del Moro - Photo OrvietoViva

Torre del Moro – Photo OrvietoViva

 

La torre svetta sulla città con i suoi 47 metri di altezza. Orientata secondo i punti cardinali, fu costruita nel ‘200 al centro della città e divenne il simbolo della potenza del Comune. Dall’alto splendido panorama sulla città e sulla piana orvietana. Sulla sommità è posta una campana ove sono impressi i simboli delle Arti e dei mestieri medievali.
– Tematismo: Arte (priorità 3)
Sub tematismo: Architettura: Rocche, castelli, porte, torri, (priorità 2)
– Tematismo: Natura e Ambiente (priorità 2)
Sub tematismo: Punti panoramici (priorità 2)
Comune: Orvieto.
Tempo medio di visita: 45 minuti
Distanze: 75 km da Terni; 63 km da Narni; 47 km da Amelia.
Dal giorno 01/03/11 al giorno 30/04/11:
Costo biglietto individuale: € 2,80
Costo biglietto di gruppo: € 2,00 (min.7 persone – € 1,20 min. 19 persone)
Gratuito: bambini fino a 10 anni
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 10:00; chiusura 19:00
Dal giorno 01/05/11 al giorno 31/08/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 10:00; chiusura 20:00
Dal giorno 01/09/11 al giorno 31/10/11:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 10:00; chiusura 19:00
Dal giorno 01/11/11 al giorno 28/02/12:
Giorni e/o orari:
Giorni: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica
Giorni festivi
Giorni prefestivi
Orario: apertura 10:30; chiusura 16:30
Biglietti collegati:
.CARTA ORVIETO UNICA – Piazza Duomo, 24 – 0763302370/305523 – Ingresso Cappella di San Brizio, Museo “C. Faina”, Torre del Moro, visita guidata Orvieto Underground, biglietto bus e funicolare. Intero € 12,50 – Ridotto € 10,50 (studenti, anziani, gruppi oltre 15 persone). Gratuito per bambini 0-5 anni.
Altre informazioni:
Indirizzo: via Cavour,87- Orvieto
Mappa
Telefono: 0763 344567
Email: info@iat.orvieto.tr.it

La città di Orvieto

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Aggrappata a un ripiano tufaceo, il profilo del Duomo, emblema della città nel mondo, si delinea da lontano e invita a lasciare l’auto per proseguire a piedi verso la rocca. La città di Orvieto ha interpretato questa esigenza del visitatore creando una struttura a misura d’uomo che non prevede l’accesso in auto, ma il ripristino di un’antica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro storico passando accanto alla fortezza Albornoz; altresì è attivo a Campo della Fiera un’ efficiente grande parcheggio coperto con un sistema di scale mobili e ascensori scavati nel tufo della montagna che portano al quartiere medievale e , infine, comodi minibus permettono veloci spostamenti. (altro…)

Il Museo Archeologico

La collezione museale, tra le più importanti della Regione, è ospitata dal 2001 all’interno di palazzo Boccarini, costruito fra il XIII e il XIV secolo. Dal 1410 fu sede del governatore pontificio, la cui giurisdizione comprendeva Amelia, Orvieto e Terni. All’indomani dell’unità d’Italia, fu trasformato nel “Convitto Boccarini” e, nel 1932, nella sede dei salesiani. Il chiostro antistante al museo, fu realizzato in forme rinascimentali nel xvi secolo da fra Egidio Delfini.
Il museo è costituito da reperti romani e altomedievali, un tempo custoditi nel cortile e nei magazzini del municipio, dalla collezione Spagnoli e da una sezione preromana.
– Il percorso ha inizio al piano terra, con una sezione dedicata al ritrovamento di una necropoli umbra. Il materiale esposto è costituito dalle suppellettili appartenenti alle antiche genti che popolavano la città di Amelia.(*)
– Si prosegue con la conoscenza del territorio dal punto di vista geologico, morfologico e storico. Vengono descritti i più antichi insediamenti umani attraverso i primi documenti ritrovati in loco, per poi proseguire con la nascita della città di Amelia, ricostruita attraverso la tradizione e i materiali più antichi.
– La storia di Amelia viene descritta dall’età arcaica all’ellenismo, mediante reperti che ne testimoniano i rapporti culturali e commerciali con i centri vicini, dal VI secolo a. C. Viene descritta la necropoli, che si estende dal IV/V secolo a. C. Fino all’età romana a sud ovest della città, l’area sacra, la cinta muraria realizzata in opera poligonale, la quale presenta caratteristiche di edificazione differente a seconda di tratti, le porte.
– La visita prosegue con la romanizzazione di Amelia, dal IV secolo a.C. Fino al III secolo a. C. attraverso la conquista territoriale dell’Umbria da parte di Roma.
– Al primo piano una vasta raccolta archeologica descrive la città di Roscio Amerino, la sua organizzazione, tipica dei municipi romani, la struttura sociale, l’economia basata su di una produzione di pregio. A testimonianza della facoltosa committenza amerina, rimangono le statue, i ritratti, i rilievi e gli elementi d’arredo, le are, le sculture provenienti dalla via ortana. Molti reperti introducono il visitatore in quello che era l’artigianato locale, l’industria, la produzione laterizia. Altri elementi testimoniano il gusto per la decorazione degli edifici, fiorente tra la tarda repubblica e la prima età imperiale, il culto, conosciuto con il ritrovamento di are, cippi, iscrizioni sepolcrali, sarcofagi.

– Al primo piano un’intera stanza è dedicata alla statua bronzea di Germanico, pregevole opera del primo secolo dopo Cristo ritrovata nel 1963 ad Amelia e tornata qui dopo un lungo restauro. Insieme a quest’opera non lontano da porta romana, lungo la via ortana, furono ritrovati anche un capitello con trofei e prore di navi ed un’ara. La statua, importantissima per il suo alto valore artistico e per la rarità delle opere in bronzo di età romana giunte fino a noi, raffigura Nerone Claudio Druso, nato a Roma il 24 maggio del 15 a. C., figlio di Druso maggiore, fratello di Tiberio. Il 27 giugno del 4 d. C. Ha inizio la sua ascesa politica, quando viene adottato da Tiberio per volontà di augusto che gli da in sposa la nipote agrippina maggiore. Da questa unione nascerà il futuro imperatore Giulio Cesare Cligola. Valoroso generale, germanico muore in siria, terra retta dal governatore gen. Calpurnio Pisone avendo contratto una malattia di ignota natura, il 10 ottobre del 19 d. C.

IL GERMANICO
Le circostanze misteriose della sua morte gettano un’ombra di sospetto contro Tiberio, avverso al figlio adottivo. Dopo la morte gli vengono tributati grandi onori, poichè sembrava a molti un nuovo Alessandro a cui era vicino per valore militare, personalità, età e luogo della morte. Nella statua di Amelia, a conferma di tali onori, è rappresentato in veste trionfale, coperto dalla lorica decorata con la scena di Achille e Troilo. Troilo giovane e valoroso figlio di Priamo viene assimilato a Germanico per la sua prematura scomparsa e perché dalla stirpe regale troiana trae origine la stirpe romana. Germanico è rappresentato nel tipico gesto di Adlocutio e presenta numerose affinità iconografiche con il famoso augusto di prima porta.
– La visita prosegue al secondo piano dove sono custodite numerose iscrizioni, sarcofagi e are, materiale altomedioevale che testimonia la cristianizzazione della zona.

LA NECROPOLI PREROMANA DI AMELIA (*)
La necropoli è stata rinvenuta nel 2001 a seguito dei lavori di demolizione dell’ex Consorzio Agrario di Amelia, in Via delle Rimembranze, appena fuori porta Romana, via principale per l’accesso alla città.
L’area, era già nota, seppure genericamente, negli ultimi decenni del 1800; gli archeologi umbri Gerioni ed Eroli avevano dato notizia di tombe “a forma di piramide”, che avevano restituito splendidi materiali peraltro oggi perduti.
Le tombe attualmente rinvenute sono da riferire ad un settore di una necropoli che doveva snodarsi lungo le moderne vie 1° Maggio e Delle Rimembranze.
Molte di esse risultano sconvolte in antico e dai moderni lavori edilizi. In quelle integre i materiali sono omogenei e di pregevole fattura, da attribuirsi sia alla produzione di artigiani locali che a beni frutto di commerci con l’Etruria settentrionale e meridionale, oggetti in cui sono evidenti gli influssi del mondo Greco ed Egiziano.

LA STRATRIGRAFIA
Lo scavo ha portato alla luce una complessa stratigrafia, che è stata indagata per un massimo di 4 metri ca. di spessore. Nel complesso si sono ritrovati i resti di strutture riferibili ad un ampio arco di tempo, compreso tra il VII-VI sec. a.C. e il II sec. d.C. La fase più antica, indagata in piccoli spazi, compresi tra tomba e tomba, ha restituito parte di una grande sostruzione, costruita con blocchi informi di calcare, messi in opera senza malta. In prossimità del muro si sono ritrovati numerosi frammenti di ceramica figulina nera, decorata con solcature, riferibile a ciotole carenate e scodelle. Dopo due secoli di abbandono, in cui si è depositato uno spesso strato sabbioso di 2 m. ca, al cui interno si sono ritrovati pochissimi frammenti di ceramica buccheroide grigia, il sito viene completamente modellato a brevi gradoni artificiali. Nel IV sec. a. C., l’area viene adibita a necropoli e, senza nessun apparente ordine spaziale, vengono costruite tombe a cassone litico, scavate fosse semplici, cui si associano sarcofagi monolitici. Con la I età imperiale la zona mantiene la sua connotazione sepolcrale-cultuale con la deposizione di numerose urne cinerarie, poste a ridosso dei cassoni o all’interno degli stessi. Alla fine del I° sec inizi del II° sec. d.C. l´area perde di importanza, le strutture vengono depredate e tutta la zona cancellata da forti riporti di terreno

Tempo medio di visita: 1 ora

Orario di apertura
timetable

Ottobre – Marzo (Oct.-Mar.)
venerdì, sabato e domenica (Fri-Sat-Sun)
10:30-13:30 15:00-17:00
Aprile – Giugno e Settembre (Apr.-Jun. and Sep.)
dal martedì alla domenica (from Tuesday to Sunday)
10:30-14:00 16:00-18:00
Luglio e Agosto (Jul. and Aug.)
dal martedì alla domenica (from Tuesday to Sunday)
10:30-13:30 16:30-19:00
Ottobre-marzo: venerdì,sabato,domenica 10.30-13.30/15.00-17
Aprile-giugno/settembre (lunedì chiuso) 10.30-14/16-18
Luglio-agosto (lunedì chiuso) 10.30-13.30/16.00-19.00
Biglietto intero: € 5,00
Biglietto ridotto A: € 4,00

dai 15 ai 25 anni (from 15 to 25 years old)
gruppi min. 15 persone (groups of min.15)
sopra i 60 anni (over 60 years old)
Biglietto ridotto B: € 3,00
dai 6 ai 14 anni (from 6 to 14 years old)
Biglietto Gratuito (free entrance)
da 0 a 5 anni (from 0 to 5 years old)
aperto su prenotazione
infoline 800 961993

Indirizzo: piazza A. Vera -Palazzo Boccarini -Amelia
Telefono: 0744978120
Email: amelia@sistemamuseo.it
www.sistemamuseo.it

La Via Amerina

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La Via Amerina, prende il nome dell´antica città di Ameria, punto di arrivo del primo tratto, venne realizzata, intorno alla metà del III sec. a.C. su un tracciato più antico. Essa, costituiva una di quelle importanti vie di comunicazione attraverso le quali Roma, per circa sette secoli, ebbe modo di controllare tutto il bacino del Mediterraneo.
In quel periodo Roma affrontava uno dei momenti di maggiore difficoltà: impegnata a difendere il dominio del mare nostrum, minacciato da Cartagine, era costretta a consolidare il proprio potere sulle popolazioni italiche, non sempre disponibili ad essere sottomesse da una città più potente.
In tale contesto si inserisce la creazione della Via Amerina che doveva costituire l´asse centrale del processo di occupazione del territorio falisco, permettendo un rapido collegamento fra la sede del potere romano e le zone già sotto controllo, fino in Umbria.
La conquista nel 241 a.C. di Faleri Veteres, capitale delle popolazioni falische, e la successiva fondazione di Faleri Novi, in una zona pianeggiante e meglio controllabile da Roma, costituì l´occasione per la realizzazione della nuova via.
La strada, staccandosi dalla Cassia nei pressi della Statio ad Vacanas (attuale valle di Baccano), collegava Roma alla nuova colonia di Faleri, dove veniva a formare il decumanus maximus, per poi proseguire, con andamento pressoché rettilineo e parallelo al fiume Tevere che attraversava nei pressi di Orte.
Da qui raggiungeva poi l´antichissimo oppidum umbro di Amelia. Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, riferisce che secondo Catone la città fu fondata novecentosessantatre anni prima della guerra contro Perseo, re di Macedonia, combattuta fra il 171 ed il 168 a.C. In base a questa notizia, il centro umbro dovrebbe risalire al 1134 a.C. Recenti rinvenimenti archeologici, effettuati all´interno del centro storico, sembrerebbero confermare una frequentazione del colle già all´epoca del bronzo.
La Tabula Peutingeriana, un itinerario picto di epoca medievale realizzato sulla base di un documento tardo imperiale, elenca lungo la Via Amerina i centri di Nepe, Faleros, Castellum Amerinum, Ameria, Tuder, Vettona, Pirusio e Clusio (Chiusi), dove la strada si riallacciava alla via Cassia.
Il tratto più importante fu, senz´altro, quello meridionale, che collegava i territori di Veio, Faleri ed Amelia; notevole interesse rivestì anche la sua prosecuzione che, attraverso Todi, arrivava fino a Perugia, costituendo una valida alternativa alla via Flaminia.
Con la fine dell´impero romano e la successiva crisi economica e demografica, la via iniziò a perdere importanza; tuttavia in epoca longobarda il suo tracciato servì come via di comunicazione all´interno del “corridoio bizantino” che collegava Roma con Ravenna.
(www.viaamerina.altervista.org)

Le Mura Ciclopiche

La città di Amelia, difesa a nord da uno sperone roccioso, è quasi per intero inanellata da possenti ed antichissime Mura Poligonali (VI e IV secolo a.C.). Quest’opera monumentale è eccezionale per estensione, vetustà e stato di conservazione. Le mura pre romane le più antiche si trovano all’interno del centro storico tra il teatro Sociale e la porta della Valle dove esisteva un perimetro più interno databile al VII – VI secolo a.C. Sono costituite da grandi blocchi di calcaree e a differenza delle altre in superficie sono ancora allo stato grezzo.

La seconda cerchia più esterna, la quale può essere ricondotta al IV – III secolo a.C. a seguito del notevole ampliamento urbano e alla minaccia di Roma, è sicuramente la più scenografica e turisticamente attrattiva dell’intera cinta. Si estende, ai due lati della centralissima Porta Romana per circa 800 metri ed è formato da blocchi megalitici detti poligonali per la loro forma geometrica, ma non regolare.

Nella parte superiore, e in altri punti della cinta l’opera difensiva invece è di periodo tardo romano e medievale. Questa muratura è senz’altro meno interessante della pre romana, ma contribuisce a dare continuità allo sviluppo dell’imponente perimetro difensivo di Amelia unico nel suo genere.
Da segnalare sul lato Nord –Est uno degli ingressi originari alla cinta muraria, sopraelevato rispetto al piano stradale, la cosiddetta “Porta del Sole”. I viaggiatori europei del ‘ 700 impressionati dalla massa dei blocchi e dalla possanza delle mura diffusero la credenza che la cinta fosse opera della mitica popolazione dei Pelasgi.

Di fatto si tratta di un ingegnoso lavoro di compatta sovrapposizione delle pietre, senza uso di malta cementizia, dovuto a costruttori locali il cui studio archeologico è ancora in corso. Il crollo per circa trenta metri di un tratto di mura poco al di sotto della torre del S. Uffizio del 18 gennaio 2006 e l’acceso dibattito che ne è scaturito, ha posto l’accento sulla necessità di una efficace tutela e valorizzazione di tutta la cinta muraria e del suo immenso valore storico da trasmettere alle future generazioni.

Le Cisterne Romane

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Le Cisterne Romane di piazza Matteotti

Furono edificate nel momento in cui l’antico centro umbro di Amelia, divenne municipio romano e quindi caratterizzato da tutti quegli elementi urbanistici tipici dell’opera di “romanizzazione”: impianto viario, foro cittadino, edifici pubblici e privati, sistema di approvvigionamento idrico.

Le imponenti dimensioni delle Cisterne Romane, associata alla presenza di altri complessi di conservazione dell’acqua dislocati in altri punti della città, inducono a pensare che il sistema di approvvigionamento idrico dell’antico municipio fosse costituito essenzialmente da una serie di cisterne alimentate da acqua pluviale. Dieci sono gli ambienti che costituiscono il complesso idraulico, con dimensioni medie comprese tra 18,80 e 19,60 m in lunghezza e tra 5,00 e 5,10 m in larghezza; l’altezza delle pareti è di 3,35 m all’imposta delle volte e di 5,70 m in chiave di volta; la superficie totale è pari a circa 58,5 per 18,5 m; il piano della pavimentazione è in media a 7,90 m dal piano di campagna della strada sopras tante; la capacità volumetrica globale è di 4397,23 mc. Ogni ambiente è tipologicamente formato da una muratura perimetrale di contenimento realizzata con la tecnica dell’ opus incertum e paramento interno in opus quasi reticolatum; il fondo è stato reso impermeabile con l’uso di una malta idraulica tecnicamente definita opus signinum, altrimenti detta cocciopesto, utilizzata anche per rivestire le basi delle pareti fino ad un metro circa di altezza dal pavimento; completano i locali le volte a botte realizzate in opus caementicium con gettata su centina di sostegno, di cui rimangono ben visibili i segni della carpenteria lignea. I passaggi di comunicazione tra un ambiente ed il successivo sono mediamente centrati rispetto ai muri di separazione, anche se non perfettamente allineati tra loro, indice questo di una probabile edificazione per cantieri progressivi e della necessità di attenuare la spinta dell’acqua durante lo svuotamento periodico dei locali.

L’alimentazione delle Cisterne avveniva sia attraverso i pozzetti (o lumina) in cui era convogliata l’acqua piovana accumulata nel bacino della soprastante piazza, quella degli scoli dei tetti e degli impluvi naturali dei pendii del Duomo e dell’attuale Ospedale Civile, sia attraverso una serie di tubi di piombo (fistula acquaria) di cui sono ancora visibili i fori nell’ultimo vano. L’attingimento dell’acqua da parte della popolazione avveniva attraverso i vari pozzi situati sulla piazza forense e nelle immediatissime circostanze. Attraverso i rilievi topografici preliminari all’opera di restauro è stata calcolata una pendenza della pavimentazione verso Est che, procedendo dal primo ambiente sino al nono raggiunge progressivamente i 122 cm di dislivello, mentre il decimo locale è risultato essere in contropendenza di 12 cm. Tale pendenza assicurava il normale deflusso dell’acqua, durante lo svuotamento periodico delle cisterne a fini di pulizia e manutenzione, nella direzione del canale efferente posto nell’ultimo locale; la contropendenza del decimo ambiente consentiva la permanenza, a svuotamento completato dell’invaso, di una sufficiente quantità d’acqua residua, necessaria per completare le operazioni di pulizia del medesimo che era la sede naturale di accumulo di sporcizie e detriti che per trasporto provenivano dalle sale precedenti

Informazioni sul sito del Comune di Amelia – Portale turistico qui (IT)

Scarica la piantina delle cisterne romane

www.ameliasotterranea.it
Orario di visite
Sabato Domenica e festivi
Mesi: Aprile/Settembre 16.30 – 19.30 10.30 – 12.30 / 16.30 – 19.30
Mesi: Ottobre/Marzo 15.00 -18.00 10.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Per gruppi di almeno 10 persone, su prenotazione, è possibile effettuare visite anche nei giorni feriali ed in orari differenti.
Su richiesta le visite possono essere effettuate in inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
Associazione “I Poligonali” C/O Cisterne Romane
Piazza Matteotti – 05022 AMELIA (Tr)
Tel. 0744.97.84.36
info@ameliasotterranea.it

Ufficio turismo 0744/976220 lucia.lucciarini@comune.amelia.tr.it